Atlhas Finance: Finanza e Strategia d'impresa

Atlhas Finance affianca gli imprenditori nella gestione finanziaria e strategica della loro azienda.

Ogni progetto è seguito esclusivamente da professionisti con numerosi anni di esperienza, sia dal punto di vista manageriale che strettamente operativo.

In Atlhas Finance crediamo ancora che la consulenza sia innanzitutto mettersi a servizio del proprio cliente, in un rapporto di reciproca, equa, onesta e trasparente collaborazione.

Di seguito esponiamo una breve sintesi delle principali operazioni di natura straordinaria.
Atlhas Finance affianca gli imprenditori nella gestione finanziaria e strategica della loro azienda.

Ogni progetto è seguito esclusivamente da professionisti con numerosi anni di esperienza, sia dal punto di vista manageriale che strettamente operativo.

In Atlhas Finance crediamo ancora che la consulenza sia innanzitutto mettersi a servizio del proprio cliente, in un rapporto di reciproca, equa, onesta e trasparente collaborazione.

Di seguito esponiamo una breve sintesi delle principali operazioni di natura straordinaria.
Atlhas Finance affianca gli imprenditori nella gestione finanziaria e strategica della loro azienda.

Ogni progetto è seguito esclusivamente da professionisti con numerosi anni di esperienza, sia dal punto di vista manageriale che strettamente operativo.

In Atlhas Finance crediamo ancora che la consulenza sia innanzitutto mettersi a servizio del proprio cliente, in un rapporto di reciproca, equa, onesta e trasparente collaborazione.[introtext]

Atlhas Finance
Finanza e Strategia d'impresa

I nuovi strumenti di allerta:
perchè sarebbe meglio evitarli ...

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Piani di ristrutturazione aziendale per fronteggiare situazioni di crisi aziendale

Quando si evidenzia una progressiva riduzione del margine operativo dell’azienda ci si trova spesso di fronte ad una situazione di crisi aziendale, anche se non conclamata, sulla quale sarebbe opportuno intervenire al fine di:
  • invertire il fenomeno;
  • prevenire future situazioni di tensione finanziaria.
Semplificando, le linee di intervento sono principalmente due, da un lato si interviene al fine di ripristinare la marginalità - recuperando fatturato e/o tagliando costi – e migliorare la gestione del circolante, dall’altro si negoziano con i creditori nuovi piani di pagamento qualora quelli esistenti non siano più compatibili con la cassa che l’azienda è in grado di generare.

Questi interventi sono riassunti in un piano di ristrutturazione aziendale industriale che altro non è se non una fattispecie di piano industriale, che come consuetudine contiene, tra le altre cose, dei previsionali di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

A seconda del grado di avanzamento del problema, gli strumenti giuridici adottati sono vari: accordo stragiudiziale, piano attestato di risanamento, accordi di ristrutturazione del debito, concordato preventivo …

Si tenga inoltre presente che da Settembre 2021 dovrebbe entrare in vigore – il condizionale è d’obbligo visti i numerosi rinvii - il nuovo Codice della Crisi d’Impresa, abbreviato in CCI, che muta in parte gli strumenti giuridici disponibili per la gestione della crisi d’impresa.


Acquisizioni aziende

In alcuni casi può risultare conveniente ampliare la dotazione della propria impresa - in termini di prodotti, marchi, brevetti, clienti o know-how - ricorrendo all’acquisizione aziendale.

Una scelta di questo tipo richiede lo svolgimento di numerose attività e verifiche – un elenco più ampio, seppure sintetico, lo potete trovare alla pagina Acquisizioni del nostro sito - ed il supporto di un advisor finanziario specializzato è quasi sempre indispensabile, se si vogliono evitare sorprese spiacevoli.

Inoltre, se l’acquisizione aziendale rappresenta un modo più veloce, e per certi versi più sicuro, per aumentare la propria “dotazione” aziendale, essa presuppone non solo le attività a monte cui accenniamo sopra, ma anche delle attività a valle, di integrazione, una volta completata l’acquisizione.

È ciò a cui si fa riferimento con l’espressione di uso comune “fusioni e acquisizioni”. Questo aspetto è particolarmente importante affinché l’operazione porti i frutti sperati, e prevede interventi organizzativi spesso importanti.

Tali interventi non possono essere lasciati a sé stessi, ma dovrebbero essere presidiati da una persona incaricata, sia quest’ultima un manager dell’azienda, od un temporary manager che si faccia carico del periodo di transizione in cui i processi organizzativi ed i sistemi informativi della nuova azienda vengono integrati.


Cessione di azienda

Vi sono alcune situazioni nelle quali la cessione di azienda potrebbe essere la soluzione che genera maggior valore per gli azionisti, ad esempio:
  • in presenza di un cambio generazionale “difficile” a causa della mancanza di interesse degli eredi nella gestione dell’azienda;
  • in mercati in via di maturazione dove sono in atto fenomeni di consolidamento ed alcuni concorrenti, che hanno già acquisito una posizione di vantaggio in tal senso, avendo raggiunto dimensioni di maggior rilievo, potrebbero essere interessati a proseguire su tale percorso riconoscendo un premium price per l’azienda, anche in ragione delle sinergie cui loro potrebbero accedere grazie all’acquisizione;
Andrebbe tenuto presente che la cessione di azienda richiede delle attività preparatorie in assenza delle quali andrebbe perso parte del valore per gli azionisti se non addirittura compromessa del tutto la possibilità di effettuare con successo la vendita. Vi rimandiamo alla nostra pagina Cessioni per maggiori informazioni sull’argomento.

Piani di ristrutturazione aziendale per fronteggiare situazioni di crisi aziendale

Quando si evidenzia una progressiva riduzione del margine operativo dell’azienda ci si trova spesso di fronte ad una situazione di crisi aziendale, anche se non conclamata, sulla quale sarebbe opportuno intervenire al fine di:
  • invertire il fenomeno;
  • prevenire future situazioni di tensione finanziaria.
Semplificando, le linee di intervento sono principalmente due, da un lato si interviene al fine di ripristinare la marginalità - recuperando fatturato e/o tagliando costi – e migliorare la gestione del circolante, dall’altro si negoziano con i creditori nuovi piani di pagamento qualora quelli esistenti non siano più compatibili con la cassa che l’azienda è in grado di generare.

Questi interventi sono riassunti in un piano di ristrutturazione aziendale industriale che altro non è se non una fattispecie di piano industriale, che come consuetudine contiene, tra le altre cose, dei previsionali di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

A seconda del grado di avanzamento del problema, gli strumenti giuridici adottati sono vari: accordo stragiudiziale, piano attestato di risanamento, accordi di ristrutturazione del debito, concordato preventivo …

Si tenga inoltre presente che da Settembre 2021 dovrebbe entrare in vigore – il condizionale è d’obbligo visti i numerosi rinvii - il nuovo Codice della Crisi d’Impresa, abbreviato in CCI, che muta in parte gli strumenti giuridici disponibili per la gestione della crisi d’impresa.


Acquisizioni aziende

In alcuni casi può risultare conveniente ampliare la dotazione della propria impresa - in termini di prodotti, marchi, brevetti, clienti o know-how - ricorrendo all’acquisizione aziendale.

Una scelta di questo tipo richiede lo svolgimento di numerose attività e verifiche – un elenco più ampio, seppure sintetico, lo potete trovare alla pagina Acquisizioni del nostro sito - ed il supporto di un advisor finanziario specializzato è quasi sempre indispensabile, se si vogliono evitare sorprese spiacevoli.

Inoltre, se l’acquisizione aziendale rappresenta un modo più veloce, e per certi versi più sicuro, per aumentare la propria “dotazione” aziendale, essa presuppone non solo le attività a monte cui accenniamo sopra, ma anche delle attività a valle, di integrazione, una volta completata l’acquisizione.

È ciò a cui si fa riferimento con l’espressione di uso comune “fusioni e acquisizioni”. Questo aspetto è particolarmente importante affinché l’operazione porti i frutti sperati, e prevede interventi organizzativi spesso importanti.

Tali interventi non possono essere lasciati a sé stessi, ma dovrebbero essere presidiati da una persona incaricata, sia quest’ultima un manager dell’azienda, od un temporary manager che si faccia carico del periodo di transizione in cui i processi organizzativi ed i sistemi informativi della nuova azienda vengono integrati.


Cessione di azienda

Vi sono alcune situazioni nelle quali la cessione di azienda potrebbe essere la soluzione che genera maggior valore per gli azionisti, ad esempio:
  • in presenza di un cambio generazionale “difficile” a causa della mancanza di interesse degli eredi nella gestione dell’azienda;
  • in mercati in via di maturazione dove sono in atto fenomeni di consolidamento ed alcuni concorrenti, che hanno già acquisito una posizione di vantaggio in tal senso, avendo raggiunto dimensioni di maggior rilievo, potrebbero essere interessati a proseguire su tale percorso riconoscendo un premium price per l’azienda, anche in ragione delle sinergie cui loro potrebbero accedere grazie all’acquisizione;
Andrebbe tenuto presente che la cessione di azienda richiede delle attività preparatorie in assenza delle quali andrebbe perso parte del valore per gli azionisti se non addirittura compromessa del tutto la possibilità di effettuare con successo la vendita. Vi rimandiamo alla nostra pagina Cessioni per maggiori informazioni sull’argomento.
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